Benvenuto in MY MISTER SITE!

Questo è un blog nato con lo scopo di sostenere e sviluppare LA TUA PASSIONE per il CALCIO.

Infatti, qui troverai molte funzioni utili, appositamente pensate per giocatori o semplici appassionati, che vogliano creare e gestire una propria SQUADRA DI CALCIO AMATORIALE.

Grazie al costante aggiornamento dei servizi GRATUITI, My Mister Site, è ormai diventato un importantissimo strumento anche per gli allenatori consolidati, che vogliono aumentare i proprio bagaglio tecnico.

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Se hai sempre desiderato avere una tua squadra di calcio amatoriale, ma non l'hai ancora fatto perché non sai da che parte cominciare, allora sei capitato nel posto giusto!

Infatti, che tu abbia militato in società di categoria, o sia un semplice appassionato, potrai imparare facilmente, richiedendoci l'invio GRATUITO della guida "DIVENTO MISTER".


In soli 8 passi, scoprirai velocemente tutti i "segreti" che col metodo "fai da te", impareresti in anni di lavoro. Così non ti imbatterai nei classici "errori di inesperienza", che allungherebbero ulteriormente i tempi, con il rischio di compromettere il risultato finale.


La prima ed unica guida pratica per trasformare LA TUA PASSIONE in realtà.


Impara tutti i trucchi, i segreti e le esperienze accumulate in anni di lavoro da me e il mio team.

Adesso c'è!

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Questo è lo spazio dedicato ai Mister iscritti a My Mister Site, in cui pubblichiamo i migliori articoli riguardati gli esercizi, i consigli e le esperienze maturate negli anni di attività.

Se vuoi pubblicare un tuo articolo, inviaci una e mail a info@mymistersite.com, riportando come oggetto una delle seguenti categorie di argomenti:

- ESERCITAZIONE TECNICA

- ESERCITAZIONE TATTICA

- ESERCITAZIONE ATLETICA

- TRUCCHI E CONSIGLI

Esercitazioni

Tattica collettiva: chiusura e ripartenza



Tattica collettiva: chiusura e ripartenza
Andiamo a disporre in una metà campo dei conetti nelle diverse zone del campo ognuno dei quali ha un pallone adiacente. Ad ognuna di queste postazioni diamo un numero identificativo da 1 a 12 (magari in serie così da essere facilmente identificabile). L’allenatore comincia a chiamare di volta in volta un numero dietro l’altro andando a correggere i movimenti di chiusura dell’intera squadra e nel momento in cui lo ritiene più opportuno fa partire la squadra all’attacco nella porta opposta utilizzando il pallone più vicino e chiedendo un riposizionamento veloce tra i diversi reparti
5×40’’

Tecnica individuale sul passaggio e tiro in porta



Tecnica individuale sul passaggio e tiro in porta
Dividiamo in 2 gruppi di gioco la squadra, mettendo un giocatore per volta nel mezzo di un cerchio al di fuori del quale portano in conduzione la palla 4 compagni. Il giocatore nel mezzo che lavora deve andare casualmente incontro ad un compagno per volta e chiedergli un passaggio corto e restituendo il pallone sulla sua corsa circolare. Al segnale del tecnico (dopo circa 30’’) il giocatore al centro chiede un passaggio sul corto e due passaggi sul lungo per andare a calciare  nella porticina laterale vuota e nella porta regolamentare difesa dal portiere nella metà campo opposta.
3×30’’

Attacco in zona cieca e difesa in sicurezza



Attacco in zona cieca e difesa in sicurezza
E’ una partita a tutti gli effetti in cui schieriamo un 6vs4 dove ci sono da una parte i 4 difensori e dall’altra i 4 centrocampisti con le due punte. Naturalmente il tutto è adattabile al modulo tattico che utilizziamo. La difesa ogni qual volta recupera il pallone dovrà lanciarlo con un massimo di 3 passaggi consecutivi, all’interno di una delle due porticine laterali. Al contrario la squadra in superiorità dovrà andare a fare goal in due modalità: calciando da fuori area (vedi i conetti) oppure con uno scambio veloce per zona cieca, nella quale i difensore non possono accedere
6 Minuti

by Francesco Vallone 

Profilo Calciatori

Se cerchi una squadra in cui giocare, da oggi su MY MISTER SITE, potrai pubblicare il tuo profilo, le tue foto o un video in cui fai vedere tutto il tuo talento.

Più le informazioni saranno dettagliate e maggiori saranno le possibilità di un tuo ingaggio.

In questo caso, grazie ai contatti con decine di socità di calcio F.I.G.C., la sezione non è rivolta solo ai giocatori di calcio amatoriale, ma anche a tutti i nuovi talenti che avranno una possibilità in più per puntare al calcio professionistico.

Se il calcio, oltre ad essere LA TUA PASSIONE vuoi che sia anche la TUA PROFESSIONE, cosa aspetti? Inviaci subito tutto il materiale a info@mymistersite.com 
(i video dovranno prima essere caricati su YOU TUBE e poi segnalati al nostro Staff)

F.C. CERTENOTTI conquista il titolo!

Siamo orgogliosi di annunciare che una squadra di calcio amatoriale ad 11, nata con l'aiuto della nostra guida "DIVENTO MISTER", si è aggiudicata il titolo nel Campionato Provinciale di Milano Sportland 2009/2010.
Ecco il loro video amatoriale, girato durante la penultima gara di campionato, contro i loro diretti inseguitori.
Il risultato finale di 3-3, dopo un'epica rimonta, regala il primo titolo ed una grande gioia.

I più sentiti complimenti dallo Staff di My Mister Site.

BLUES BOYS F.C. 2008


Ecco un'altra delle squadre di calcio amartoriale amiche di My Mister Site che partecipa al Campionato Amatori UISP Valdimagra di Sarzana (SP) 3a serie. 

La società è nata il 1° Settembre 2008 con lo scopo di dare la possibilità di giocare a calcio a ragazzi di età compresa tra 16 e 21 anni (infatti su 26 giocatori 21 hanno quell'età) che per svariati motivi non vogliono o non possono far parte di Società organizzate affiliate FIGC.

Continuate ad inviarci le foto e una breve descrizione delle vostre società e cercheremo di pubblicarle tutte.

Sessione di allenamento per migliorare la "DESTREZZA" dei più giovani









Per prima cosa eseguire alcuni minuti di corsa lenta ...




















Slalom, conduzione e arresto del pallone

Dividiamo i giocatori su più file e prepariamoli ad una sfida in ‘staffetta’ sulla velocità di conduzione del pallone all’interno di un percorso e sulla sensibilità del piede. 


Disponiamo infatti un pallone davanti ogni fila sulla linea di fondo.

Il giocatore che parte in slalom una volta finito il percorso, con il solo controllo dei piedi dovrà arrivare sul fondo, posare il proprio pallone sulla linea in sostituzione del pallone già inserito e tornare in velocità con il nuovo pallone. 

La staffetta subirà rallentamenti quando i palloni saranno lontani dal punto prescelto e la squadra più superficiale arriverà tra le ultime

2×4 ESECUZIONI

Ogni età ha il suo allenamento

Allenare un bambino di 6 anni, alla sua prima esperienza con un pallone, è profondamente diverso, deve essere profondamente diverso, dall’allenare un ragazzo di 14 anni, o ancora peggio un “quasi uomo” di 18.

Eppure, per quanto banale e scontata possa sembrare la cosa, non tutti la pensano allo stesso modo e troppo spesso ci siamo imbattuti, nel campo sotto casa o all’oratorio vicino, nello Zeman di turno, intento a spiegare il concetto di elastico, la trappola del fuorigioco e il contromovimento a bambini di 6 anni, attoniti ed increduli nel sentire quel vecchio signore, il loro mister, cercar di illustrar loro queste “cose” ai loro occhi così lontane dal calcio giocato.

Come insegna il “guru” Angelo Pereni nei suoi corsi, “la casa si costruisce dalle fondamenta” e l’approccio nella “costruzione” del calciatore, dovrebbe essere il medesimo: non si impara a correre se prima non si è imparato a camminare, e credo non si debba allenare il fuorigioco se ancora non ho insegnato a ricevere o a calciare il pallone.

Se a questo banale concetto, affianchiamo anche quello secondo cui ogni fascia di età possiede le proprie, specifiche caratteristiche auxologiche, psiocologiche e di apprendimento, possiamo intuire come ad ogni categoria dobbiamo, dovremmo, applicare metodi e obiettivi differenti.

Ma quali sono gli obiettivi specifici per ogni fascia di età e quali sono le caratteristiche di ognuna delle diverse fasi dello sviluppo?
Non possiedo una risposta certa a questo quesito, ma nel corso della mia breve carriera di allenatore, aiutato anche dal mio percorso di studi, ho provato a darmi un responso soddisfacente e quello che segue è il risultato di questa mia ricerca, tutt’ora in corso.

Partiamo dal distinguere le caratteristiche generali di ogni fascia d’età:

Da 6 a 8 anni - Caratteristiche generali:
• Si distraggono facilmente.
• Non possono concentrarsi per lunghi periodi
• Egocentrici, non hanno il senso di appartenenza ad una squadra
• Rincorrono tutti la palla
• La palla è calciata sempre in avanti (non afferrano il concetto di “passare indietro”)

Caratteristiche psicomotorie:
• grande esuberanza motoria
• scarso autocontrollo
• prerequisiti funzionali degli schemi corporei in costruzione
• scarso sviluppo della coordinazione motoria;

Caratteristiche psicologiche:
• scarsa propensione all’ascolto e all’attenzione
• inizio dell’abbandono della fase egocentrica, anche se l’IO rimane ancora il centro del mondo;

Da 8 a 10 anni - Caratteristiche generali:
• Cresce il concetto di collaborazione.
• Cominciano distinguere tra i compagni chi è bravo e chi lo è meno.
• Sono in grado di compiere esercitazioni per periodi più lunghi.
• Prendono forma i primi concetti di squadra
• Concetti come “marcare” o “occupare uno spazio” sono compresi meglio.

Caratteristiche psicomotorie:
• definitivo consolidamento dei prerequisiti degli schemi corporei;
• l’esuberanza motoria inizia a diminuire e cresce, conseguentemente,l’autocontrollo;
• netto miglioramento della coordinazione motoria (in generale).

Caratteristiche psicologiche:
• vero periodo d’oro per l’apprendimento (bambini-spugne)
• crescita esponenziale dell’intelligenza
• Inizia la ricerca e il riconoscimento del gruppo come strumento sociale.

Da 10 a 12 anni - Caratteristiche generali:
• Sono in grado di perseguire collettivamente un obbiettivo
• Hanno il controllo sui loro movimenti
• Possono coscientemente migliorare il proprio stile di gioco
• Possono giocare 11 contro 11
• Capiscono come giocare quando la propria squadra ha il possesso palla e come giocare quando il possesso è degli avversari.

Caratteristiche psicomotorie:
• Prosegue lo sviluppo della coordinazione motoria;
• Adeguato consolidamento dell’equilibrio in volo.

Caratteristiche psicologiche:
• La crescita dell’intelligenza permette un accesso ragionato allo spazio;

Da 12 a 14 anni - Caratteristiche generali:
• Cresce la capacità di “leggere” le situazioni di gioco
• Sviluppano opinioni individuali
• Cresce la tendenza a giudicare la propria prestazione e a compararla con quella degli altri
• Più attenzione alla divisione dei ruoli all’interno del gruppo
• Aumentano i “duelli aerei” grazie alla diminuita tendenza a chiudere gli occhi nel colpire la palla di testa
• Migliora la capacità nel gioco difensivo

Caratteristiche psicomotorie:
• l’allungamento osseo e il conseguente stiramento muscolare comportano regressi, anche notevoli, degli schemi corporei, che portano ad un decadimento della coordinazione motoria.

Caratteristiche psicologiche:
• la crescita fisica e la maturazione sessuale (siamo nella cosiddetta pubertà) causano instabilità anche dal punto di vista emotivo, dando forma ad evidenti stati conflittuali nei confronti dell’autorità (famiglia, corpo insegnanti…) e a notevole insicurezza, che porta spesso alla ricerca di un leader (l’allenatore?)

Da 14 a 16 anni - Caratteristiche generali:
• C’è una diminuzione nel controllo dei propri schemi corporei
• I ragazzi possono mostrare segni di ostinazione, apatia e depressione
• Vincere diventa importante
• Cresce la necessità di giocare un calcio competitivo
• Si mettono alla prova e cercano di superare i propri limiti
• Aumentano i ritmi e le marcature sono più strette

Caratteristiche psicomotorie:
• Migliorano le capacità coordinative e gli schemi motori vengono brillantemente consolidati.

Caratteristiche psicologiche:
• inizia l’uscita dalla pubertà, resa evidente da un maggior equilibrio emozionale e da crescenti capacità di applicazione
• Nasce nell’individuo la capacità di costruire il pensiero ipotetico-deduttivo

Da 16 a 18 anni - Caratteristiche generali:
• Più stabili fisicamente e mentalmente
• I giocatori cominciano a considerare se prendere il calcio seriamente o soltanto per divertimento
• Migliora la capacità di risolvere situazioni in uno spazio limitato
• Sebbene non siano ancora giocatori completi, è solo più una questione di maturità possono confrontarsi con tutti gli aspetti del gioco

Di Alberto Giacomini

"L'ALLENATORE" nel settore giovanile

IL CODICE ETICO DEGLI ALLENATORI:

1. L’importanza del risultato non dovrebbe mai mettere a repentaglio la salute o l’integrità fisica dei giocatori. La vittoria non è altro che il risultato della preparazione tecnica, tattica, fisica e psicologica della squadra. Questi valori non si devono mai sacrificare per aumentare il proprio prestigio personale.

2. Il gioco del calcio non deve mai impedire al giovane di ottenere buoni risultati sotto il profilo scolastico; insieme alla famiglia ed alla scuola l’allenatore dovrebbe avere un ruolo attivo nell’educazione dell’individuo.
3. L’allenatore deve sempre rispettare, difendere ed insegnare ai propri allievi le regole del gioco del calcio, non deve per nessuna ragione cercare di ottenere vantaggi attraverso l’insegnamento consapevole di comportamenti antisportivi.

4. La diagnosi ed il trattamento degli infortuni sono un problema medico, di conseguenza gli allenatori devono fare in modo che vengano trattati da personale qualificato. Affidare giocatori a personale non qualificato o peggio ancora formulare personalmente diagnosi o consigliare terapie è un comportamento da evitarsi. Allo stesso modo devono astenersi dal prescrivere medicinali che, peraltro possono essere prescritti solo da personale medico.

5. Gli allenatori sono responsabili del comportamento dei propri giocatori ed hanno il dovere di stigmatizzare tutti gli atteggiamenti antisportivi; per questa ragione il fair-play andrebbe sempre incoraggiato sia nelle sedute di allenamento che durante le gare.

6. Gli allenatori dovrebbero mettere gli arbitri nelle condizioni di svolgere la propria opera il più serenamente possibile attraverso un atteggiamento rispettoso e corretto evitando inoltre di incentivare comportamenti negativi dei propri giocatori nei confronti del direttore di gara.

7. Gli allenatori devono evitare atteggiamenti dissenzienti nei confronti ed aggressivi nei confronti della panchina avversaria.

8. Gli allenatori hanno il dovere di dare sempre il massimo ai propri giocatori, hanno perciò il dovere mantenersi aggiornati attraverso testi, corsi e tutto ciò che il mercato propone. E’ necessario ampliare continuamente le proprie nozioni tecnico-tattiche, fisiologiche, medico-sportive e psicologiche.

9. Un allenatore ha sempre qualcosa da imparare da un collega, per questa ragione visitare allenamenti e confrontarsi con un altro allenatore è da considerarsi fonte di aggiornamento.

Di Maurizio Pinti